”Persino le mie ansie hanno l’ansia…” quanto sarà vera questa frase di Charlie Brown?!
È un termine inflazionato ma estremamente comune e democratico, colpisce in diverso modo larga parte della popolazione.
Chi non ne soffre non sempre è in grado di capire la fatica che comporta gestire la paura e l’incertezza, nonché la quantità di effetti negativi e logoranti che l’ansia ha.
Non tutti ne soffriamo allo stesso modo, e di certi pensieri che accompagnano questo disturbo, ben poco si parla.
La paura di essere giudicati non solo per gesti e comportamenti, ma per la totalità della propria persona.
Paura che gli altri si accorgano della tua ansia: chi soffre di ansia non sempre condivide il proprio stato ansioso, spesso non vuole essere giudicato e non sempre chi ha di fronte crede che capirebbe.
Incapacità di agire legata -fortemente- alla paura del fallimento: spesso la persona ha paura e si blocca, non fa niente per la paura di sbagliare, se non le solite azioni routinarie legate, ad esempio, al lavoro.
Spesso evitano o rifiutano promozioni, non intraprendono nuovi percorsi di formazione, allagati dalla paura del fallimento: “Da me è bene che ci si aspetti poco, almeno non deludo”.
Altra credenza: pensare di essere un fallimento.
Credere che nessuno desideri la propria presenza, spesso percepita come fastidiosa da parte di molti, per questo tendono a stare sempre nei soliti circuìti relazionali.
️Fatica a fidarsi delle soluzioni che vengono proposte da chi sta accanto: siano essi amici, partner o famiglia. Temono di diventare dipendenti dai farmaci o dalle persone o che le soluzioni siano transitorie e non risolutive: “Torna tutto come prima”
Irritabilità.Non volendo sono spesso in uno stato di tensione che li fa scattare anche davanti a cose di poco conto.
Tre step per affrontarla:
Riconosci la tua ansia come un segnale
Usa l’ansia come carburante
Agisci per superare l’ansia
Se da solo non riesci, meglio chiedere aiuto per non far incancrenire la situazione.